CFO per PMI
Direzione finanziaria esterna

Aurora Business è una boutique di consulenza CFO per piccole e medie imprese italiane. Marginalità per linea, pianificazione della cassa, supporto alle decisioni industriali e finanziarie, in un ciclo mensile continuo. Lavoriamo come riferimento economico-finanziario dell’imprenditore — non come fornitore di report.

BoutiqueCFO Office continuo
1–50 M€fatturato tipico
CORE · PLUS · PROtre livelli di presidio

Aurora Business è il tuo partner CFO ideale.

Un modello continuo, non occasionale. Lavoriamo come riferimento economico-finanziario dell’imprenditore, mese dopo mese, con disciplina finanziaria. Il primo passo è una valutazione preliminare dell’assetto finanziario.

Il modello

Cos’è il CFO Office

Il sistema con cui Aurora costruisce e presidia la funzione CFO dall’esterno, in modo continuo. Non un’advisory occasionale, non un report una tantum.

Il CFO Office è un ciclo mensile fisso che raccoglie dati dall’azienda, li trasforma in viste leggibili, analizza la performance, sintetizza i numeri e supporta le decisioni del mese successivo. È pensato per PMI dove la complessità ha superato gli strumenti, ma dove un CFO interno full-time non è ancora la risposta giusta — per economia, per fase, o per dimensione.

L’attivazione parte da un assessment dell’assetto amministrativo-finanziario esistente. Si valutano qualità dei dati, processi di reporting, affidabilità delle viste oggi disponibili, gap rispetto a quello che servirebbe per governare. Si imposta poi il modello — sempre su misura, mai a copia-incolla — e si entra in regime mensile.

Da quel momento, l’azienda passa da una gestione reattiva a una gestione governata. Si vede su tre piani concreti: marginalità (per linea, cliente, canale), struttura dei costi (fissi, variabili, semivariabili), generazione di cassa (storica e prospettica). È un cambio di registro, non un cambio di organigramma.

Il CFO Office non sostituisce nessuno: non prende il posto del commercialista (che continua a presidiare contabilità e fisco), non prende il posto di un eventuale controller interno (che continua a presidiare la reportistica operativa). Aggiunge il livello che oggi manca: la lettura economica strategica e il supporto diretto all’imprenditore sulle decisioni.

La promessa è semplice: ogni mese, l’imprenditore ha davanti un quadro chiaro di dove sta andando l’azienda — non a posteriori, non a bilancio chiuso, non per impressioni. Su quei numeri si decide.

Tre livelli di presidio

I tre livelli del CFO Office: CORE, PLUS, PRO

Lo stesso modello, calibrato sulla complessità reale dell’azienda. Si parte dal livello giusto, si sale quando ha senso. Non è una scala obbligata: è una mappa.

CORE

Attivazione del controllo di gestione

Il primo livello di presidio.

Per aziende che oggi leggono i numeri solo a bilancio chiuso. Costruiamo il reporting mensile di base su performance e cassa, mettiamo a fuoco i driver di margine, introduciamo la prima vista forward-looking. È la base per smettere di gestire in retrovisore e iniziare a leggere il presente con uno sguardo prospettico.

PLUS

Pianificazione e direzione finanziaria

La disciplina entra in azienda.

Per chi vuole iniziare a guidare la crescita. Pianificazione finanziaria, budget operativo, analisi degli scostamenti, gestione strutturata del working capital, rapporti bancari ordinati. Il numero diventa uno strumento di direzione condiviso con la squadra, non un controllo a posteriori.

PRO

Governo finanziario continuo

Presidio CFO esterno full-stack.

Per aziende che richiedono supporto diretto alle decisioni strategiche: investimenti rilevanti, accesso al credito strutturato, operazioni straordinarie, ingresso soci, passaggio generazionale, vendita. Il CFO Office diventa il riferimento economico-finanziario dell’imprenditore in modo continuo.

FAQ

Domande frequenti sul CFO Office

Cos’è esattamente il CFO Office?

È il modello con cui Aurora Business costruisce e presidia la funzione CFO dall’esterno in modo continuo. Non è un’advisory occasionale né un report una tantum: è un ciclo mensile fisso che raccoglie dati, analizza la performance, sintetizza i numeri e supporta le decisioni del mese successivo. La differenza rispetto a una consulenza tradizionale è la continuità: il CFO Office vive dentro l’azienda in modo strutturale, mese dopo mese.

In cosa si differenzia dal commercialista?

Il commercialista presidia la contabilità, il fisco, gli adempimenti, il bilancio. È un ruolo necessario per legge e non sostituibile. Il CFO Office presidia invece la lettura economica del business: marginalità per linea, pianificazione della cassa, business plan, rapporti bancari, decisioni industriali. I due ruoli sono complementari: il commercialista garantisce la conformità, il CFO Office garantisce il governo.

In cosa si differenzia da un CFO interno?

Un CFO interno è una persona assunta full-time. È necessario quando l’azienda raggiunge una certa scala (tipicamente sopra i 50 M€ di ricavi) o sta affrontando operazioni straordinarie che richiedono presenza quotidiana. Il CFO Office serve quando l’azienda non è ancora pronta — o non vuole — un’assunzione strutturale, e ha bisogno di un livello di seniority e di metodo che internamente non riesce a esprimere. Lo stesso lavoro, una logica diversa di accesso.

Quanto costa il CFO Office?

Il CFO Office opera con un fee mensile commisurato al livello di presidio (CORE, PLUS, PRO) e alla complessità reale dell’azienda. È in genere una frazione del costo di un CFO interno (che parte da 80–140 mila euro di RAL più benefit). La quotazione precisa arriva dopo l’assessment iniziale, che è gratuito e senza impegno.

Per quali aziende è pensato?

PMI italiane con fatturato tipico tra 1 e 50 milioni di euro, in fase di crescita strutturata, di transizione (passaggio generazionale, ingresso soci, operazione straordinaria) o di complessità crescente. Il driver non è il fatturato in sé: è la complessità del modello di business e la qualità delle decisioni richieste all’imprenditore.

Per quali settori funziona?

Il modello è agnostico rispetto al settore, perché si concentra sui fondamentali — marginalità, cassa, decisioni — che sono universali. Funziona bene su manifattura, metalmeccanica, tessile e moda, ICT e software, farmaceutico, agroalimentare, servizi professionali, retail premium. Quello che conta è la presenza di una PMI in crescita con un imprenditore che vuole leggere i propri numeri da pari.

È compatibile con un controller interno?

Sì, è una situazione frequente e produttiva. Il controller presidia la macchina (contabilità analitica, scostamenti, reportistica operativa). Il CFO Office aggiunge il livello superiore: lettura economica strategica, pianificazione finanziaria, rapporto con banche e investitori, supporto diretto all’imprenditore sulle decisioni. I due ruoli si completano.

Come si attiva il CFO Office?

L’attivazione parte da un assessment dell’assetto amministrativo-finanziario esistente: qualità dei dati, processi di reporting, viste oggi disponibili, gap rispetto a quello che servirebbe per governare. L’assessment è gratuito e dura tipicamente 2–3 settimane. Da lì si definisce il livello di presidio (CORE, PLUS o PRO), si imposta il modello su misura e si entra in regime mensile entro 4–8 settimane.