Direzione finanziaria
per cantine e aziende del vino

Un’azienda del vino vive di cicli lunghi, capitale immobilizzato e ricavi legati alla vendemmia. Il modello CFO Office porta dentro la cantina una lettura continua di costo per bottiglia, marginalità per etichetta e liquidità. Le decisioni su listini, canali e investimenti si prendono sui numeri.

Bottigliail costo pieno reale, per etichetta e annata
Magazzinoil vino che invecchia, cassa che matura
Vendemmiail ciclo che detta la stagionalità di cassa
Exportil canale che muove marginalità e circolante

Una direzione finanziaria continua per la tua cantina.

Un presidio che accompagna l’azienda sui numeri, mese dopo mese, dentro il ciclo lungo del vino, a partire da una valutazione dell’assetto finanziario.

Il punto di partenza

Perché il vino è un settore finanziariamente diverso

Una cantina può avere annate eccellenti e cantine piene e avere comunque la cassa sotto tensione: il motivo è in come sono fatti i suoi numeri.

Ciò che entra

Ricavi concentrati e differiti, da più etichette e canali, con provvigioni ed export che ne assorbono una parte e incassi lontani dalla vendemmia.

Ciò che esce

Un capitale immobilizzato tra vigneti, impianti e vino che invecchia, e costi che corrono per anni prima del ricavo: senza pianificazione, la cassa resta ferma in cantina.

Sapere se l’annata è stata buona non basta. Conta sapere quanto costa davvero ogni bottiglia, quanto capitale è fermo in cantina e quando quella cassa torna disponibile.

Le metriche che contano

I numeri con cui si governa un’azienda del vino

Il fatturato e le bottiglie vendute, da soli, dicono poco. Il CFO Office costruisce e tiene aggiornate le metriche che mostrano come va davvero la cantina.

i.

Costo pieno per bottiglia

Tutto ciò che entra in una bottiglia. Uva, cantina, affinamento e struttura, per etichetta e annata.

ii.

Marginalità per etichetta

Non tutte le etichette rendono uguale. La risposta sta nel margine di contribuzione, non nei volumi.

iii.

Margine netto per canale

GDO, Ho.Re.Ca., enoteche, diretto, export. Al netto di sconti e provvigioni, quanto resta davvero.

iv.

Valore del magazzino

Il vino che invecchia per annata: quanta cassa è immobilizzata e quando si libera.

v.

Capitale investito

Vigneti, impianti e barricaie: quanto capitale chiede il modello e quanto rende.

vi.

Cassa e vendemmia

Il forecast lungo l’anno: quando arrivano i costi della vendemmia e quando gli incassi.

Con chi lavoriamo

Le aziende del vino che il CFO Office presidia

Il vitivinicolo non è un blocco unico. Ogni modello ha una struttura di capitale, un ciclo e una logica di canale diversa. Il modello si calibra di conseguenza.

Una direzione finanziaria su misura per la tua azienda.

Calibrata sulla complessità reale: numero di etichette, canali, capitale investito, tempi di affinamento, piani di crescita. Bastano trenta minuti per capire se e come attivarla.

Il metodo

Cos’è il CFO Office e come funziona

È il sistema con cui Aurora costruisce e presidia la funzione CFO dall’esterno, in modo continuo: un ciclo mensile fisso che raccoglie i dati, analizza la performance, sintetizza i numeri e prepara le decisioni del mese successivo.

01

Assessment iniziale

Qualità dei dati, processi, gap di governo.

02

Setup del modello

Reporting, viste gestionali, calendario mensile.

03

Ciclo mensile

Analisi, sintesi manageriale, decisioni.

CFO Officeogni mese

Da quel momento, l’azienda passa da una gestione reattiva a una gestione governata. Si vede su tre piani concreti: marginalità, struttura dei costi, generazione di cassa. Cambia il metodo con cui si governa l’azienda, prima ancora dell’organigramma.

Tre livelli di presidio

I tre livelli del CFO Office: CORE, PLUS, PRO

Lo stesso modello, calibrato sulla complessità reale dell’azienda. Si parte dal livello giusto, si sale quando ha senso.

CORE

Attivazione

Primo livello di controllo su costo per bottiglia, marginalità per etichetta e cassa. Per cantine senza visibilità strutturata sui numeri.

PLUS

Direzione

Budget per etichetta e canale, valorizzazione del magazzino e pianificazione degli investimenti in vigneto e cantina. Per aziende che vogliono iniziare a guidare la crescita.

PRO

Governo

Supporto diretto alle decisioni strategiche: nuovi impianti, export, passaggio generazionale, ingresso di fondi, cessione. Per chi vuole un vero presidio CFO.

I segnali

Quando una cantina ha bisogno di un CFO esterno

Sono le situazioni che vediamo ripetersi quando un’azienda ci contatta per la prima volta.

i.

Le annate vanno bene, ma la cassa è sempre sotto tensione, senza una spiegazione chiara del perché.

ii.

Stai valutando nuovi vigneti o un ampliamento della cantina e serve un business plan solido da presentare in banca, costruito con metodo.

iii.

Non è chiaro quanto capitale sia immobilizzato nel vino che invecchia, né quando quella cassa tornerà disponibile.

iv.

Manca visibilità su quanto rendano davvero le singole etichette e i singoli canali al netto di sconti e provvigioni.

v.

L’export cresce ma provvigioni, logistica e tempi di incasso stanno erodendo il margine senza che se ne veda la misura.

vi.

Un passaggio generazionale, un fondo o un acquirente si sta avvicinando, e i numeri non sono ancora pronti per essere presentati a terzi.

Continua

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Lo stesso presidio finanziario, applicato ai settori affini al vino: food & beverage, filiera agroalimentare e ospitalità.

Parliamone
Federico Caccavari, Founder di Aurora
Federico Caccavari
Founder di Aurora

Aurora è una boutique di advisory strategico-finanziaria per PMI da 1 a 50 M€ di fatturato. Costruiamo e presidiamo la funzione CFO dall’esterno, con un ciclo mensile continuo.

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Una valutazione preliminare dell’assetto finanziario della tua cantina, senza impegno: capiamo insieme se e come attivare il CFO Office.

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FAQ

Domande frequenti sul CFO esterno per il vino

Cosa fa un CFO esterno per una cantina o un’azienda vitivinicola?

Mette ordine nei numeri che governano un’azienda del vino: costo pieno per bottiglia e per etichetta, marginalità per canale (GDO, Ho.Re.Ca., enoteche, diretto, export), valorizzazione di un magazzino che invecchia per anni, forecast di cassa legato al ciclo della vendemmia e rapporti con le banche su vigneti e impianti. La contabilità resta al commercialista, la produzione all’enologo e alla cantina: il CFO Office presidia la lettura economico-finanziaria.

In cosa è diversa la finanza del vino rispetto ad altri settori?

Tre elementi la rendono diversa: un ciclo produttivo lungo, con prodotto che resta immobilizzato in cantina per mesi o anni prima di generare ricavo, un capitale investito pesante tra vigneti, impianti e scorte pluriennali, e un ricavo concentrato nei mesi successivi alla vendemmia. A questo si aggiungono canali con marginalità molto diversa e, spesso, l’export. Servono metriche dedicate e una pianificazione di cassa su base pluriennale.

Lavorate solo con cantine o anche con la filiera a monte?

Con tutta la filiera. Seguiamo cantine e aziende vitivinicole verticali, aziende agricole con vigneti di proprietà, cooperative e gruppi, imbottigliatori e case spumantistiche, oltre a realtà fortemente orientate all’export o all’enoturismo. Conta la complessità economica dell’impresa: numero di etichette, canali, immobilizzo del prodotto e capitale investito.

Avete bisogno del nostro gestionale di cantina?

Lavoriamo con i dati che già produce l’azienda: gestionale di cantina, registri di magazzino, ordini e contabilità. Non sostituiamo questi strumenti né li gestiamo nell’operatività quotidiana: li usiamo come fonte per costruire il reporting direzionale, il costo pieno per bottiglia e le viste di cassa. Se i dati sono frammentati, la prima parte del lavoro è metterli in ordine.

Come valutate il magazzino di vino che invecchia?

Il vino che matura in cantina è cassa immobilizzata che cresce di valore ma pesa sul circolante. Costruiamo una valorizzazione del magazzino per annata ed etichetta che tiene conto del costo pieno accumulato e dei tempi di affinamento, per capire quanto capitale è fermo, quando si libera e come pianificare la cassa nel frattempo.

Vi occupate del margine per canale e dell’export?

Sì, dal lato economico-finanziario. Analizziamo la marginalità netta per canale al netto di sconti, provvigioni degli importatori e costi logistici, per capire quanto vale davvero ogni euro di ricavo tra GDO, Ho.Re.Ca., enoteche, vendita diretta ed export, e sostenere le scelte su mix di canale e presidio dei mercati esteri.

Seguite i rapporti con le banche e gli investimenti in vigneto e cantina?

Sì, è una delle attività più frequenti nel settore: documentazione per finanziamenti e leasing su vigneti, impianti e barricaie, negoziazione delle condizioni, covenant, gestione del debito e delle linee stagionali legate alla vendemmia, costruzione del rating e dei business plan richiesti per nuovi impianti e ampliamenti.

Quanto tempo serve per vedere i primi numeri affidabili?

L’avvio richiede di norma 4-8 settimane tra assessment e attivazione. Le prime viste mensili affidabili, dal costo per bottiglia alla valorizzazione del magazzino e alla cassa, arrivano in genere entro tre mesi. Da quel punto le decisioni su listini, canali e investimenti si appoggiano su quei numeri.